L’abbiamo vista in lacrime in Tv: Pamela Prati confessa che il suo fantomatico fidanzato e promesso sposo Mark Caltagirone, in realtà non esiste. Dichiara di essere stata raggirata e plagiata, scoppia in lacrime; lei ha creduto veramente all’esistenza di quell’uomo, dice.  “Che assurdità!” penserete. 

Ma pensateci un attimo e pensateci bene. In fondo, in un modo o in altro, non abbiamo avuto tutti un amore fake?

Amori sbocciati e consumati esclusivamente a colpi di chat su Messenger e conversazioni fiume su WhatsApp. No dico… io conosco gente che dice di essere fidanzata ma che il tipo/tipa vive fuori, si messaggiano ogni 30’’ ma niente, mai visti di persona. Non una cena, né un aperitivo. Un amore virtuale. 

Ne conosco altri che incontrano qualcuno che sembra davvero perfetto ma ha qualche problemuccio in famiglia. Questi in realtà celano e camuffano una vita parallela, millantando complicate circostanze familiari e scuse assurde per giustificare la loro assenza.

A volte siamo proprio noi in totale autonomia, a ricamare un ideale su qualcuno che alla fine è piuttosto normale ma – forse la noia, forse la voglia di un finale alla La bella e la bestia – finiamo per innamorarci di qualcuno che non c’è. Lui sembrava Khal Drogo ma in realtà è più simile a Gigi Marzullo (che pure ci piace tanto). Lei sembrava Daenerys Targaryen* al massimo del suo splendore e lucidità ma in realtà ha la tempra e le ambizioni di Puffetta. 

Pensavo fosse amore invece era Caltagirone… e non è sempre colpa degli altri. Insomma, capita… ci si fanno i così detti flash e ci si innamora di qualcuno che non esiste. 

Il sentimento magari è pure autentico così come la delusione che arriva, puntuale come una partecipazione di nozze a giugno.

Come sempre, gli alcolici ci vengono in soccorso e al netto dei pochi amici che ancora ascoltano certi vaneggiamenti, conviene mettere mano al portafogli e procurarsi qualcosa da bere. 

  1. Se l’amore è stato tutto un social. Prima o poi realizzerete che in realtà non c’è granché per cui disperarsi. Nel frattempo, vuoi l’orgoglio ferito, vuoi la delusione di non aver potuto incarnare quell’amore, una vagonata di Fresconegro (cocktail a base di Amaro Montenegro e acqua tonica) made in Taverna Azzurra, farà al caso vostro. Perché? Presto detto. Costano poco e siccome ve ne serviranno davvero tanti, meglio non spendere cifre assurde di cui vi pentirete una volta rinsaviti. 
  2. Lui/lei ci ha mentito così bene che nemmeno Bill Clinton sul sexgate e Monica Lewinsky. Qui le cose cambiano. La sensazione della presa per i fondelli è bruciante e ci si sente pure stupidi. Non c’è gara: ettolitri di gin senza limiti.  Il gin è la panacea di tutti i mali. Da bere liscio consiglio Old Tom ‘Ki No Tou’  della Kyoto Distillery. Con la tonica invece il Tanqueray Rangpur dai sentori agrumati. Per i fanatici del cocktail Martini: Martin Miller’s Westbourne Strength e il vermut Noilly Prat. Sono più costosi del Fresconegro ma  vanno ancora di moda e non si corre il rischio di dare nell’occhio quando si beve in pubblico. L’alternativa è andare in analisi da uno psicoterapeuta che costa ancora di più. Almeno con il gin potrete sperare di prendere sonno. 
  3. Se avete fatto tutto da soli. Soltanto affogare nel whisky può seriamente lenire la bruciante  sensazione che la presa di coscienza di essere stati degli autentici pirla comporta. Uno scotch o un bourbon saranno perfetti (si, sono entrambi whisky ma sono fatti in posti e modi diversi. Tratteremo l’argomento a parte). Tra gli scotch lo Speyside 1995 Blended Malt 20 y.o. di Samaroli sarebbe perfetto oppure il Single Malt Lagavulin che comunque  piace ed è più economico e facile da reperire. Tra i bourbon il Kentucky 10 y.o. Michter’s sarebbe quello giusto ma è difficile da trovare da queste parti. Ripiegate sul Buffalo Trace o sull’iconico Wild Turkey 101.  Se non volete berli lisci, potete sempre affidarvi alla mixology e uccidervi con intensi Rothmans ed eroici Rob Roy a base di scotch oppure affondare in classici Old fashioned o aromatici Boulevardier preparati con il bourbon. 

Certo, badate bene: l’alcool non è una soluzione… Però  ci aiuta e aiuterà sempre a sopportare che niente è come sembra, anche se il sembra a volte è bellissimo (come un fake). 

* “Nata dalla tempesta”, la prima del suo nome, regina degli Andali, dei Rhoynar e dei Primi Uomini, signora dei Sette Regni, protettrice del Regno, principessa di Roccia del Drago, khaleesi del Grande Mare d’Erba, “la Non-bruciata”, “Madre dei Draghi”, regina di Meereen, “Distruttrice di catene”.